NON C’È MAI UNA SECONDA VOLTA PER UNA PRIMA IMPRESSIONE

NON C’È MAI UNA SECONDA VOLTA PER UNA PRIMA IMPRESSIONE

L’impatto iniziale con una persona è un momento molto importante perché è qui che si gettano le basi per la relazione futura. In ogni interazione, infatti, esiste un periodo iniziale di tempo,  di solito ,molto breve, che la psicologia chiama “imprinting“, durante il quale le sensazioni che proviamo  soprattutto verso l’altro, rimangono bene impresse  in noi, influenzando l’opinione che ci facciamo dell’interlocutore e determinando, nel bene e nel male, l’andamento futuro della relazione.

Ma cosa succede se questo approccio viene utilizzato anche nel lavoro?

Se ci rivolgiamo ad un professionista (medico, avvocato, commercialista, ecc.) sulla base di quali elementi decidiamo di affidarci a lui?

Non necessariamente sulla sua professionalità perché si può valutare solo nel tempo.

E’ una decisione razionale?

La decisione che prendiamo non si basa su dati oggettivi bensì soggettivi; ovvero il giudizio, la valutazione e l’idea che ci facciamo si basano su sensazioni emotive, non razionali, la fiducia che ci ispira nasce da stati d’animo che l’incontro suggerisce.

Verbale o non verbale

E queste sensazioni sono la conseguenza non solo di quello che il nostro interlocutore dice ma soprattutto da come lo dice, da come si muove, ossia dal suo linguaggio non verbale.

Una postura, un tono di voce, un sorriso possono modificare o cambiare totalmente l’andamento di un’ incontro.


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