E’ POSSIBILE AGIRE SUL CERVELLO PER CONTROLLARE LE EMOZIONI?

E’ POSSIBILE AGIRE SUL CERVELLO PER CONTROLLARE LE EMOZIONI?

Uno dei primi studiosi che si sono dedicati a questo settore è stato il fisiologo svizzero Walter Rudolf Hess, che era riuscito a dimostrare di poter attivare comportamenti tipici della rabbia, la fame o il sonno stimolando alcuni punti del cervello di un gatto con elettrodi e dei cavi.

Un altro fisiologo spagnolo di nome Rodriguez Delgado inventò lo Stimoceiver, ossia un apparecchio, controllato da un telecomando, che modulava l’attività cerebrale attraverso correnti applicate a elettrodi impiantate in alcune regioni del sistema nervoso centrale.

Grazie a questo apparecchio si poteva provocare sensazioni simili a emozioni o sentimenti.

Delgado sperimentò il suo strumento su un toro e, dopo avergli impiantato lo stimoceiver nel cervello, lo affrontò nell’arena di Cordova.

Una volta caricato dal toro, il ricercatore premette il pulsante del telecomando che controllava l ‘apparecchio, per limitare la carica dell’animale.

Bisogna precisare che il fisiologo non riuscì a sopprimere l’istinto aggressivo del toro, ma solo a inibire la sua corsa e quindi, il movimento.

Questo perché il nucleo caudato, cioè la zona dove era posto l’impianto, è coinvolto nel controllo dei movimenti volontari.

Da qui le parole dello scienziato

Il controllo fisico delle funzioni cerebrali è un fatto dimostrato. La memoria, le emozioni e i processi di pensiero possono essere influenzati attraverso un controllo remoto.”

Rodriguez Delgado

Autore: Paola Loreto


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