LA MEMORIA

La memoria

La memoria è la capacità, comune a molti organismi, di conservare traccia più o meno completa e duratura di stimoli esterni sperimentati e delle relative risposte.

In particolare, tale termine indica:

1) La capacità di ritenere traccia di informazioni relative a eventi, immagini, sensazioni, idee di cui si sia avuta esperienza e di rievocarle quando lo stimolo originario sia cessato, riconoscendole come stati di coscienza trascorsi,

2)  I contenuti stessi dell’esperienza in quanto sono rievocati,

3) L’insieme dei meccanismi psicologici e neurofisiologici che permettono di registrare e successivamente di richiamare informazioni.

Il modello di riferimento che verrà utilizzato per comprendere come la memoria funzioni è il Modello di Atkinson e Shiffrin. 

Elaborato negli anni ’70 e ampiamente rivisitato nei successivi anni, questo modello suddivide la memoria in diversi processi scanditi da intervalli differenti.

Troviamo:

A) Memoria o registro sensoriale: è la prima fase del processo di memoria, che si attiva con la stimolazione dovuta a un input sensoriale.

B) Memoria a breve termine (MBT): La memoria a breve termine ha una capacità limitata, sia per la capacità di elementi che può immagazzinare, sia per il tempo di conservare il ricordo.

Per la complessità del funzionamento della memoria a breve termine alcuni autori hanno ipotizzato che si tratti di una memoria di lavoro (working memory).

La memoria a lungo termine

La memoria a lungo termine è un deposito dove le informazioni e le nostre esperienze vengono immagazzinate. Ricerche recenti hanno dimostrato che il passaggio obbligatorio nella memoria a breve termine non costituisce una condizione indispensabile per l’acquisizione di informazioni nella memoria a lungo termine.

Quando parliamo di memoria non possiamo non trattare l’argomento “ricordi”.

Essi rappresentano la traccia, l’impronta di ciò che la nostra memoria elabora rispetto a ciò che ci accade. I ricordi si differenziano in base al loro livello di attivazione, e tale caratteristica dipende da quanto il ricordo sia temporalmente recente e dalla frequenza con cui questa informazione viene recuperata dal sistema di memoria.

È opportuno sottolineare che un ricordo, che sia di natura traumatica o meno, non sarà mai una fotocopia esatta della realtà, ciò è dovuto delle numerosi variabili che si attivano nel processo di formazione del ricordo (scopi, contesto, suggerimenti).

Le tipologie di ricordo

La letteratura ci dice che esistono numerose tipologie di ricordo, tra di queste troviamo anche i “falsi ricordi”. I ricordi possono essere soggetti a distorsioni o manipolazioni, essi sono suscettibili a influenze legate a suggestioni esterne e potrebbero contenere informazioni di eventi che non si sono mai verificati.

Possiamo distinguere i falsi ricordi secondo due meccanismi:

  • quelli parzialmente distorti per effetto di informazioni fuorvianti
  • quelli completamente falsi.

Leggi anche

0 responses on "LA MEMORIA"

Leave a Message

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

top
© All rights reserved Beslab 2020. Powered by 4Digital
X