CHI C’E’ DIETRO LA VIOLENZA DI GENERE?

CHI C’E’ DIETRO LA VIOLENZA DI GENERE?

Chi è un autore di violenza? Parliamo sempre più spesso, anche se ancora troppo poco, delle vittime (donne e bambini) ma conosciamo colui che l’opinione pubblica indica come il “carnefice”?  Dietro l’uomo violento c’è una persona che è cresciuta e vive nella nostra società.

Ci siamo mai chiesti se la violenza ci riguarda?

Potremmo viverla all’interno delle nostre famiglie, girarci dall’altra parte tappandoci occhi ed orecchie fingendo che non esista ed il problema non ci riguardi.

Quando leggiamo di violenze perpetrate ad una donna ci domandiamo cosa stiano provando i suoi figli?

Se abbiamo dei vicini litigiosi solitamente alziamo il volume della televisione o della radio per non sentire. E’ più facile e meno rischioso che chiamare le Forze dell’Ordine ed “impicciarsi degli affari altrui”. Così però ignoriamo che i loro figli stanno assistendo alle violenze.

Nonostante l’avanzamento della società nella quale viviamo siamo ancora dell’idea che le donne che subiscono violenza siano sostanzialmente disagiate e non sufficientemente istruite. Dobbiamo aprire la nostra mente e pensare che la violenza è trasversale, tocca tutte le classi sociali indipendentemente dal reddito e dalla cultura.

Sin dalla nascita apprendiamo comportamenti da chi ci circonda, i nostri genitori ci educano in base a come sono stati a loro volta formati. Ancora oggi siamo immersi negli stereotipi come “il maschio non deve mostrare i propri sentimenti”, “le femmine sono fragili e vanno protette” e via dicendo.

La società patriarcale, della quale ancora portiamo addosso gli strascichi, ci ha insegnato come il maltrattamento sia un modello culturale che apprendiamo ed al quale diamo rinforzo in quanto via semplice alla risoluzione dei problemi emotivi e relazionali.

Pensiamo alla violenza come il risultato di un insieme di fattori (culturali, psicologici e sociali). Non sempre siamo consapevoli di fare del male ad un’altra persona o che ce ne venga fatto, o che lediamo o ci ledano i nostri sentimenti

Non esiste uno stereotipo del maltrattante o della donna vittima.

Chiunque è a rischio di subire maltrattamenti ed agire violenza. E’ importante sensibilizzarci ed aumentare la consapevolezza di cosa producono le nostre azioni nei riguardi degli altri in modo da non agire in modo errato. L’uomo violento non ha necessariamente disturbi psicopatologici e/o dipendenze da gioco d’azzardo, alcool e droghe.

L’uomo maltrattante è recuperabile?

Negli ultimi anni anche in Italia si sono sviluppate associazioni e movimenti che aiutano l’uomo, che ha agito violenza sulla propria partner o ex partner, a lavorare su se stessi ed evitare di ricommettere gli errori del passato.

Non è un percorso semplice e non tutti coloro che lo intraprendono poi riescono a portarlo a termine. C’è chi lascia durante il percorso per poi tornare ed altri che abbandonano definitivamente. C’è chi è stato invitato dal proprio avvocato per “fare bella figura” davanti al Giudice pensando di ottenere sconti di pena, chi invece è spinto dall’amore per i figli e chi chiede aiuto per cambiare realmente.

L’uomo, seguendo un programma di aiuto, potrà essere in grado di osservarsi in modo critico ed assumersi la responsabilità delle violenze che ha agito.

Non possiamo indurre un autore di violenza al cambiamento obbligatorio poiché le argomentazioni (es: quanto è grave agire violenza) fungerebbero solamente a rafforzare la negazione.

AUTORE DELL’ARTICOLO: Dott.ssa Giorgia Martelli


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