LA COMUNICAZIONE IN EMERGENZA

La Comunicazione in Emergenza

Un operatore in emergenza deve riuscire a gestire almeno 4 tipi di comunicazioni differenti dalle più tecniche e formali alle più semplici e informali.

La comunicazione con:

  • Le istituzioni
  • La folla spettatrice
  • L’assistito
  • La squadra di lavoro

La prima serve solo per descrivere la situazione ed eventualmente chiedere supporto, molto frequentemente sono conversazioni telefoniche registrate in cui l’operatore deve possedere proprietà di linguaggio specifico.

La comunicazione con la folla si avvale invece di verbale, non verbale e paraverbale. E’ necessario definire i ruoli in tutti i modi possibili e quindi con un tono deciso dal volume elevato. La gestualità corporea deve trasmettere decisione nelle azioni e nelle intenzioni.

La comunicazione con l’assistito deve essere empatica e trasmettere sicurezza e calma. L’operatore è tenuto a spiegare all’assistito tutto ciò che farà sulla sua persona (se il soggetto è in grado di capire, si parla sempre di comunicazione efficace).

La comunicazione con la squadra è solitamente quella meno impegnativa, molto spesso è fatta solo di non verbale.

E’ necessaria una certa esperienza per riuscire gestire tutto nel modo corretto, solitamente i problemi si riscontrano nella comunicazione con la folla, in questo caso la cosa importante da fare è trovare immediatamente più persone possibili con cui instaurare una comunicazione efficace. Pochissimi operatori sono formati alla comunicazione, non esistono dati scientifici applicati, non esistono corsi di formazione, tutto si apprende sul campo.

AUTORE DELL’ARTICOLO: Dott.ssa Maria Giovanna Di Vita


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